SocialMediaGirls: il forum dei deepfake che spoglia le donne. Tra le vittime anche Chiara Ferragni e Sophia Loren
Data pubblicazione: 28 ottobre 2025
Cos’è SocialMediaGirls
Un’inchiesta ha svelato l’esistenza del forum internazionale SocialMediaGirls, dove milioni di utenti condividono immagini deepfake di donne famose create con intelligenza artificiale e pubblicate senza consenso. Tra i volti coinvolti compaiono Chiara Ferragni, Sophia Loren e altre celebrità italiane.
Come funziona il deepfake e perché è pericoloso
La sezione “AI undress anybody” consente di trasformare una foto reale in un nudo artificiale ma verosimile. Il corpo è finto, il volto è reale. Si tratta di una violenza digitale che danneggia reputazione e dignità delle vittime, generando un mercato illecito di contenuti manipolati.
Le conseguenze legali in Italia
La diffusione di immagini intime senza consenso è punita dall’articolo 612 ter del Codice Penale (legge n. 69 del 2019, Codice Rosso) con pene fino a 6 anni di reclusione. Inoltre, la legge n. 132 del 2025 sull’intelligenza artificiale introduce aggravanti per chi usa l’IA in modo lesivo della dignità e dell’onore altrui.
I numeri del fenomeno
- Oltre 7,5 milioni di iscritti nel mondo
- Più di 10 anni di attività online
- Sezioni dedicate ai deepfake sessualizzati
- Contenuti che migrano rapidamente tra forum, Telegram e social
Cosa possono fare le vittime
1. Salvare le prove
Fare screenshot con data e ora e salvare gli URL in PDF.
2. Denunciare
Presentare denuncia presso Polizia Postale o Carabinieri. Il reato resta perseguibile anche se il contenuto viene rimosso.
3. Segnalare al Garante della Privacy
È possibile chiedere la rimozione urgente dei contenuti abusivi tramite il Garante.
4. Richiedere la rimozione alle piattaforme
Ogni social offre moduli dedicati per le immagini intime non consensuali.
5. Assistenza legale
Un avvocato specializzato in reati informatici può ottenere risarcimenti e blocchi giudiziari.
Un problema culturale prima che tecnologico
L’uso dell’IA per creare nudi falsi non è ironia, è abuso. La dignità non è un effetto collaterale del progresso. La pornografia sintetica normalizzata è una minaccia per tutti: oggi colpisce i VIP, domani chiunque.
Conclusione
Il caso SocialMediaGirls mostra come la tecnologia, senza regole e responsabilità, diventa violenza. Servono educazione digitale, tutele legali più forti e una cultura che condanni l’abuso dell’intelligenza artificiale.
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