Premessa
Ci sono uomini che non riescono nemmeno a perdere interesse in modo normale. Sarebbe troppo semplice, troppo adulto, troppo onesto. No, loro devono costruire una piccola sceneggiatura: il momento difficile, il lavoro che chiama, il futuro incerto, il dispiacere trattenuto male. Tutto pur di non dire la frase più banale del mondo: “non voglio continuare”.
Questa è una di quelle storie in cui il problema non è solo la sparizione, ma la recita. Perché quando uno torna, insiste, si ripresenta nella tua vita, ti coinvolge, ti presenta agli amici, dorme con te, ti riempie di frasi importanti e poi sparisce di nuovo, non è confusione. È egoismo organizzato. E spesso dietro la “situazione complicata” non c’è nessun trasferimento, nessuna crisi, nessun dramma. C’è semplicemente un’altra persona. E c’è soprattutto un uomo troppo vigliacco per pronunciare la verità guardandoti in faccia.
Dallanostraposta
Conosco questo ragazzo a maggio, ci vediamo per qualche settimana e abbiamo momenti carini, però ogni tanto sparisce e quindi metto subito le cose in chiaro e ad agosto smettiamo di vederci. Proseguo tranquillamente con la mia vita ma a inizio ottobre ricomincia a scrivermi, lo ignoro ricordandogli che desideriamo cose diverse e che visto che siamo rimasti in buoni rapporti non ha senso ricominciare una roba senza fine. Continua imperterrito, fino a inizio novembre, si palesa dove lavoro e mi invita a mangiare una cosa insieme con la scusa del “ti devo parlare” a me lui chiaramente piaceva quindi accetto. Quella sera si scusa per i suoi comportamenti estivi dicendo che non aveva la testa per una frequentazione e che invece ora era diverso, non gli credo immediatamente, ma nei giorni a seguire lui diventa presente e premuroso, e continua ad esserlo per l’intero mese, mi include nella sua vita, mi presenta ai suoi amici, dormiamo insieme e al mio compleanno mi regala un bracciale e un bigliettino dolcissimo in cui si dichiara il “fan numero uno”. Esattamente 14 giorni dopo inizia a dirmi che si sarebbe dovuto trasferire per lavoro, ma che è triste per questo, perché avrebbe voluto più tempo con me, anche se per lui siamo, cito testuale “già innamorati” e che avrebbe solo avuto bisogno di capire.. Inizia a sparire come all’inizio, così, di nuovo, prendo la situazione in mano e gli dico che non sono a mio agio nella situazione e che mi tiro indietro.
Fino a qui tutto relativamente lineare, ma sono venuta a sapere che questo trasferimento in realtà non esisteva e che in realtà aveva semplicemente un’altra persona.
Ovviamente quando ho scoperto tutto sono andata da lui (ignaro della mia scoperta) a dirgli che non serviva inscenare nulla e che avrei capito, anzi che bastava semplicemente condividere il calo dell’interesse, lui con un’espressione sbigottita è rimasto in silenzio a fissarmi senza dire UNA parola.
Qualcun* mi spiega che problemi hanno con la sincerità e soprattutto come fanno a inventare cose del genere