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Lo psicologo del silenzio selettivo

Premessa
Ci sono uomini che parlano benissimo di comunicazione, di consapevolezza, di maturità emotiva. Poi però, quando arriva il momento di comportarsi da adulti, spariscono come adolescenti col telefono scarico e il coraggio pure.

Questa è una di quelle storie che fanno arrabbiare due volte. La prima perché lui si presenta come il classico uomo risolto, stabile, presente. La seconda perché, dopo averti fatto abbassare la guardia con promesse, attenzioni e weekend già apparecchiati, decide che il modo migliore per affrontare la realtà è il silenzio. Non una verità scomoda. Non una frase chiara. Silenzio. E pure maleducato.

Il dettaglio quasi comico, se non fosse irritante, è che qui non parliamo di un ventenne confuso. Parliamo di un uomo di quarant’anni che di mestiere fa pure lo psicologo e che, a sentir lui, crede tantissimo nel dialogo. Evidentemente solo quando devono farlo gli altri. Perché appena si è trattato di essere limpido, coerente e presente, è sparito nel nulla lasciando dietro di sé la solita scia di ambiguità, vigliaccheria e tempo buttato.

Dallanostraposta

Io 28 anni, lui 40. Ma soprattutto lui psicologo e grande fautore (dice) del dialogo. Io esco da una relazione molto lunga, non ho sicuramente voglia di buttarmi in una nuova relazione, ma conosco quest’uomo e nasce una dinamica interessante. Anche perchè lui mi sembra risoluto, maturo, indipendente, esattamente il tipo di persona capace di starmi accanto. Sono una ragazza molto determinata e lo sono anche nelle relazioni. “Pretendo”, mi viene da dire, attenzioni. Non mi riferisco ad attenzioni materiali, ma a semplice presenza e continuità. All’inizio non mancano. Poi, dopo un paio di mesi, il nulla. Sparisce senza motivo. Il giorno prima mi prometteva che il weekend successivo saremmo andati al lago e dal giorno dopo smette di scrivermi, telefonarmi per una settimana. Ghosting totale a 40 anni e da psicologo! Alla mia richiesta di vederci per spiegazioni, risponde: “Scusa, periodo intenso ma forse non ho voglia di parlarne e quindi di vederti”. La cosa peggiore è che se non lo avessi cercato per ricevere spiegazioni probabilmente sarebbe morto tutto così… ma che problemi abbiamo con la comunicazione oggi? Ho smesso di piacerti? Dimmelo! Sono giovane, ne trovo un altro, quello coi capelli grigi sei tu!

*preciso anche che in quella settimana io non gli ho scritto perché nel frattempo mi era arrivata una pulce da conoscenze in comune: è impegnato. E avrei voluto affrontare la questione di persona.

Anonima per favore.

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