Premessa
Ogni tanto ci scrivete storie che non parlano solo di bugie, ma di quei vuoti improvvisi che arrivano senza preavviso.
Persone che entrano nella tua vita con naturalezza, si siedono accanto a te, condividono viaggi, amici, tavoli apparecchiati e promesse mai dette ad alta voce, ma chiarissime nei fatti.
E poi spariscono. Senza spiegazioni, senza un messaggio, senza il minimo rispetto per il tempo, l’attesa, l’emozione lasciata dall’altra parte del tavolo.
Questa è una storia che inizia come tante, con una frequentazione che sembra solida e condivisa, e finisce nel modo più vigliacco possibile: l’assenza.
Ma è anche una storia che, per una volta, prende una piega diversa.
Perché a volte chi ti ferisce senza motivo apre una porta che non avresti mai pensato di varcare.
E dietro quella porta non c’è un altro Ken, ma qualcosa di molto più raro: umanità vera.
#christmasedition
Quasi un anno e mezzo fa conosco un ragazzo, amico di alcuni amici in comune, iniziamo quella che per tutti (e anche me, tranne che per lui evidentemente) era una frequentazione seria, quasi più di un anno dove mi presenta i suoi amici storici, usciamo tutti insieme, facciamo addirittura un paio di viaggi, sei mesi fa scompare, così nel nulla, ci eravamo dati appuntamento in un ristorante, lui sarebbe partito direttamente dal lavoro, non si è mai presentato, ho aspettato più tempo di quanto avrei dovuto probabilmente, e chiamato il suo numero di telefono più volte di quanto meritasse, quella sera conobbi la cameriera che vedendomi praticamente distrutta mi ha offerto dell’acqua e una spalla su cui piangere. Devo ringraziarlo probabilmente, perché alla fine quella meravigliosa cameriera si dimostrò esattamente tutto quello che lui non era mai stato, e grazie al suo sparire mi sono resa conto che a volte le più cose belle e preziose sono dove meno te l’aspetti e dove fino a quel momento non avevi mai cercato.. ovviamente lui si è ripresentato com’è la prassi, e come bugie uomini insegna, dopo sei mesi, ho riso. Non c’era nient’altro da dire.

